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Un po' di storia
Il Convitto nazionale è un'istituzione
che risale all'Unità d'Italia.Da allora in poi, per
circa un secolo, permise agli alunni dei piccoli centri periferici
la frequenza dei licei, permettendo così anche l'accesso
all'università. Mai formalmente aboliti, la loro funzione
si è gradualmente modificata in seguito al cambiamento
della situazione sociale ed al progressivo decentramento scolastico.Clicca
qui per ulteriori approfondimenti.
Nel nostro caso, il Convitto
Nazionale "C. Alberto" è un'istituzione scolastica
che caratterizza la città di Novara da due secoli.
Nonostante la blasonata e insigne tradizione storica resta
poco conosciuto dalla grande maggioranza dei novaresi, che
ad esempio non ne hanno mai visto le aree sportive interne
. E' poi un luogo comune identificare il Convitto come una
scuola privata, ma al contrario il Convitto nacque già
con Napoleone Bonaparte proprio come collegio statale, in
seguito all'espropriazione dei beni degli ordini religiosi.
A Novara nel convento delle suore Agostiniane sorse, grazie
alla lungimiranza di alcuni notabili dell'epoca, una delle
prime scuole statali in Italia, il ginnasio/liceo che ospitava
gli studenti che vi risiedevano. Dopo la Repubblica napoleonica
la restaurazione vide il ritorno dei Savoia e la casa regnante
mantenne l'assetto scolastico preesistente, chiamando al convitto
famosi docenti di cattedre classiche e scientifiche. Nella
seconda metà dell'Ottocento, con decreto reale, vennero
istituiti i regi convitti, che passavano così sotto
il controllo diretto dello stato e non dei comuni, a Torino
, a Novara e a Genova, e tra l'altro sono tutti attualmente
esistenti.
In tal modo il Convitto di Novara , finalmente denominato
"Carlo Alberto", si avviò ad una notevole
espansione, ospitando aule, refettori, sale di studio e camerate,
denominate "Siberia" per ragioni facilmente intuibili,
nella porzione di edificio che oggi è in uso al liceo
artistico. In quel periodo venne addirittura acquistato un
immobile ad Oleggio per le vacanze estive dei convittori,
che evidentemente non rientravano un famiglia.
Gli anni della prima guerra mondiale videro la requisizione
dello stabile, che fu trasformato in ospedale militare per
i feriti provenienti dal fronte, poi la vita scolastica riprese
regolarmente e per diversi decenni funzionarono scuole elementari,
medie , ginnasio, liceo classico oltre ovviamente all'attività
convittuale residenziale. Il liceo classico era poi destinato
a staccarsi, con la costruzione della sede di Baluardo Lamarmora,
pur mantenendo la gloriosa denominazione.
Siamo alla cronaca recente: negli anni Novanta viene istituito
il liceo scientifico e viene soppressa la residenzialità,
quindi oggi l' offerta formativa prevede la scuola primaria,
la secondaria di primo grado ed il liceo scientifico, con
un servizio tecnicamente definito di semiconvitto che estende
il tempo-scuola al pomeriggio.
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