Convitto Nazionale Carlo Alberto
Novara

Baluardo Partigiani, 6 28100 Novara Tel. 0321620047 Fax 0321 620622 Convitto@fausernet.novara.it

Convitto

Un po' di storia

Il Convitto nazionale è un'istituzione che risale all'Unità d'Italia.Da allora in poi, per circa un secolo, permise agli alunni dei piccoli centri periferici la frequenza dei licei, permettendo così anche l'accesso all'università. Mai formalmente aboliti, la loro funzione si è gradualmente modificata in seguito al cambiamento della situazione sociale ed al progressivo decentramento scolastico.Clicca qui per ulteriori approfondimenti. Nel nostro caso, il Convitto Nazionale "C. Alberto" è un'istituzione scolastica che caratterizza la città di Novara da due secoli. Nonostante la blasonata e insigne tradizione storica resta poco conosciuto dalla grande maggioranza dei novaresi, che ad esempio non ne hanno mai visto le aree sportive interne . E' poi un luogo comune identificare il Convitto come una scuola privata, ma al contrario il Convitto nacque già con Napoleone Bonaparte proprio come collegio statale, in seguito all'espropriazione dei beni degli ordini religiosi. A Novara nel convento delle suore Agostiniane sorse, grazie alla lungimiranza di alcuni notabili dell'epoca, una delle prime scuole statali in Italia, il ginnasio/liceo che ospitava gli studenti che vi risiedevano. Dopo la Repubblica napoleonica la restaurazione vide il ritorno dei Savoia e la casa regnante mantenne l'assetto scolastico preesistente, chiamando al convitto famosi docenti di cattedre classiche e scientifiche. Nella seconda metà dell'Ottocento, con decreto reale, vennero istituiti i regi convitti, che passavano così sotto il controllo diretto dello stato e non dei comuni, a Torino , a Novara e a Genova, e tra l'altro sono tutti attualmente esistenti.
In tal modo il Convitto di Novara , finalmente denominato "Carlo Alberto", si avviò ad una notevole espansione, ospitando aule, refettori, sale di studio e camerate, denominate "Siberia" per ragioni facilmente intuibili, nella porzione di edificio che oggi è in uso al liceo artistico. In quel periodo venne addirittura acquistato un immobile ad Oleggio per le vacanze estive dei convittori, che evidentemente non rientravano un famiglia.
Gli anni della prima guerra mondiale videro la requisizione dello stabile, che fu trasformato in ospedale militare per i feriti provenienti dal fronte, poi la vita scolastica riprese regolarmente e per diversi decenni funzionarono scuole elementari, medie , ginnasio, liceo classico oltre ovviamente all'attività convittuale residenziale. Il liceo classico era poi destinato a staccarsi, con la costruzione della sede di Baluardo Lamarmora, pur mantenendo la gloriosa denominazione.
Siamo alla cronaca recente: negli anni Novanta viene istituito il liceo scientifico e viene soppressa la residenzialità, quindi oggi l' offerta formativa prevede la scuola primaria, la secondaria di primo grado ed il liceo scientifico, con un servizio tecnicamente definito di semiconvitto che estende il tempo-scuola al pomeriggio.

 
 
 
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